lunedì 10 agosto 2009

Le ronde gaye!

Che bello finalmente sono arrivate le ronde così la lega ha potuto dimostrare che ce l'ha duro, piccolo, anzi piccolissimo, ma duro, mica come il loro capo, il presidente delle escort, che per farlo resuscitare ha bisogno del viagra in via endovenosa.
Camion e camion di viagra, dicono che farebbe resuscitare anche i morti, quelli delle tombe fenicie. Intanto ho visto che la Guzzanti è stata inserita nel cast del presidente, fa la sua controfigura agli appuntamenti meno importanti, come, per esempio, i summit. Praticamente sono uguali. Lui ha bisogno di tempo, oltre che per le escort, anche per parlare con i suoi giocatori. è fondamentale per l'italia che il Pirlov di turno rimanga dov'è.
Propongo alle amiche e agli amici gaye e gay di questa stitica città, Bologna, di istituire le ronde glitterate. So che saranno tutti impegnati a rifarsi il trucco per il sabato sera al red, qualcuno ha già preparato il proprio vestito di pelle umana stile il silenzio degli innocenti, altri invece non vedono l'ora di sculettare felici dopo una settimana di frustrazioni passate in un corpo di uomini. Se si riuscisse anche introdurre una sola idea al cassero, quella sorta di circolo chiuso solo per gli amici degli amici in cui conta solo come riesci a vendertela, forse, potremmo organizzare una splendida ronda. Io con il vestito di Lady Gaga, la mascherina glitterata e una bella mazza ferrata da spaccare sulla schiena di qualche eteroimbecille, magari di qualche trogloleghista o di qualche escortdellelibertà.
Facciamo le ronde contro le ronde.
Noi bellissimi e colorati, loro montati ed esaltati come solo un povero maschio può essere.
M

domenica 2 agosto 2009

Micropeni alla ribalta

Di ritorno da una bellissima vacanza in Sardegna, oppresso da un caldo infernale a Bologna, decido di andare al lido di Dante per una giornata di mare. Prendo il mio trenino, da brava ecologista (appiedata visto che non ho la macchina) e faccio chilometri per arrivare alla spiaggia gaya. Cammino in cerca di un buon posto per osservare la fauna ma ben presto mi rendo conto che non c'è proprio niente da vedere. Ma quanto si è abbassata la bellezza media dei gay? C'è stato un incessimento generale? Ci sono un sacco di vecchiardi con le loro protesi dentarie nuove di zecca che si guardano, famelici, intorno alla ricerca di qualche tristissima marchetta. Poi tutta una passerella di rachitici o panzuti quando arriva qualche palestrato è così inguardabile che preferisco fare come gli struzzi e metto la testa sotto la sabbia. Questi maschi sono tutti accomunati da un paio di elementi: la prima cosa è che se la tirano come se fossero davvero belli. Il che stupisce perché se un bello se la tira, sarà anche stronzo, ma almeno ha una ragione. Poi io non sopporto neppure i modelli (che tanto sono degli squallidi maschi pure loro) ma vedere un cesso che si crede bello e se la tira è un modo divertente per capire quanto in basso sia caduto il maschio.
La seconda cosa che hanno in comune, queste amebe abbronzate, è dato dalle misure microscopiche di quei peni che, tutti, mettono in evidenza passeggiando nudi in riva al mare. Qualcuno se lo tocca compiaciuto o forse è talmente piccolo che a volte deve accertarsi di averlo.
Insomma andare a Classe (o a Dante) è sempre uno spasso con tutta la miserevole umanità maschile pronta ad appollaiarsi in spiaggia per poi scappare a scopare in pineta.
Almeno si preoccupassero di portare via i loro fazzolettini, miserevoli maschi inquinatori, figuriamoci. Il loro cervello è come il loro pene.
Minuscolo!
M.

mercoledì 15 luglio 2009

Il caldo da alla testa.

Prendo la mia rubrica personale e cominciao a telefonare a tutte le amiche che conosco. Sono giorni che ciondolo per Bologna senza meta ansiamndo nel caldo torrido di questa inutile città.
Mi attacco al telefono dopo giorni di noia infinita, passo dal divano alla poltrona, mi stendo in mutande sul pavimento, tracanno bibite, ingrasso a forza di mangiare porcherie di ogni genere, guardo dvd, ascolto musica e... mi rompo le balle!
La prima chiamata che faccio è a L., ho da proporgli una serata a base di vecchi film e pop corn ma lui è a Canazei. Rimango di sasso al telefono.
Canazei?
Che cazzo ci fa una strachecca a Canazei dico io!
Gli mollo un cancaro che farebbe venir giù tutti i santi dal paradiso e passo all'amica successiva.
P. è a Mikonos. E già lo posso capire di più Santo cielo, ma a Canazei? Non c'è più religine!
D.è a San Tropez, C. a Barcellona, T. a New York (New York cazzo mica Canazei!)
Insomma ma non c'era la crisi? Qua sono tutti in giro per il mondo tranne me che sono il solito squattrinato. Ho due lacrimoni che sembro il protagonista di un manga giapponese, mi hanno abbandonato in questa città schifa piena di punk a bestia puzzolenti!
Esco per prendermi un gelato e poi andare in stazione a buttarmi sotto un treno, passo davanti a un simpatico negozietto che cerca un commesso e mi dico: “Perhcé no?” visto che non vado in vacanza tanto vale tirare su due soldi. Entro e la tipa disperata mi da appuntamento per il giorno dopo, deve assolutamente trovare qualcuno entro una settimana perché lei deve andare in ferie e non può mollare il negozio , ha paura che i capi le dicano che non può partire perché le sue colleghe si sono tutte licenziate (a dire il vero mi dice che avevano tutte contratti a chiamata quindi, praticamente, non si sono neanche dovute licenziare).
Dopo le dieci di sera, mentre sto facendo il bagno nel ghiaccio, mi chiama A.
Dio benedica A. e la casa dei suoi genitori in Sardegna. Mi dice che doveva partire con N. ma N. gli ha dato buca all'ultimo momento e adesso c'è un posto libero.
Penso per un istante alla povera commessa e sorrido:
“A che ora si parte tesoro?”
M.

sabato 13 giugno 2009

Fuori!

Giornatona di Pride a Roma (ma non sarebbe meglio farne uno solo?), un bel po' di gente, quell* che hanno ancora voglia di lottare, di protestare di farsi vedere!
Io penso che se fossimo tutte e tutti insieme non saremmo di certo una minoranza, anzi! Domani diranno di noi che è stata l'ennesima baracconata e le criptochecche perbene (quasi tutte di destra ma qualcuna anche di sinistra) diranno che così non otterremo niente perché, come dice il buon Fini, bisogna richiedere i diritti senza spaventare la gente.
Capito? Voi, sì dico a voi con i vostri lustrini e le paillette, con le parrucche e i tacchi, non dovete spaventare i bravi eterosessuali. Volete i diritti? Allora mettetevi giacca e cravatta e leccate il culo agli etero. Attenti però la colpa non è degli etero, la colpa è delle criptochecche che si nascondono, quelle che non vogliono far sapere di se, quelli che si sposano o si fidanzano con una donna (per poi rovinarle la vita), quelli che si vergognano di quello che sono. Se avessero la forza di essere se stessi probabilmente la nostra condizione sarebbe diversa. E chissenefrega se hanno avuto dei traumi o se vivono in posti difficili, essere se stessi è più forte di tutto quindi, siccome i traumi li abbiamo avuti tutt* vorrei solo dirvi: FOTTETEVI.
Tanto è l'unica cosa alla quale potete aspirare!
M.

mercoledì 27 maggio 2009

Rivoluzione condominiale

Non torno spesso perché, al contrario di molti di voi, ho una vita sociale che nemmeno Madonna se la immagina (Seeeeee).
Comunque, sono lì che parlo con qualche amico GLBT e uno salta su e comincia a dire che ha comprato casa con il suo compagno in un palazzo e un altro gli chiede se hanno avuto problemi con i vicini.
Sembra incredibile ma in questa Italia del 2009 in cui i vecchietti sono liberi di frequentare minorenni accade ancora che qualche imbecille di vicino alzi la voce perché sei una coppia gaya!
Comunque lui dice: "No, no guarda sono tutti gentili, nessuno ha detto niente, ci fanno andare alle riunioni condominiali e ci salutano anche!"
Mi scoppia letteralmente la testa: "Ma dai vi fanno persino partecipare alle riunioni condominiali? STRANO visto che l'appartamento è vostro!"
Mi guardano senza capire.
"E vi salutano pure? Ma che carini questi vicini eterosessuali, amorosi!"
"Che ti prende?"
Mi fa uno degli amici.
"Ma che vi prende a voi!"
Gli dico io.
"Sembra quasi che vi facciano un favore, avete i loro stessi diritti!"
Ma mentre pronuncio queste frasi mi rendo conto che non è vero.
E allora voglio la rivoluzione condominiale! Voglio che a tutti i vicini stronzi che non salutano o che offendono o che fanno i dispetti solo perché siete gay o lesbiche voi facciate capire loro che sono degli scarafaggi!
SCARAFAGGI!
Fate la pipì sulle loro foto di famiglia, spalmate le vostre feci sulle maniglie delle loro porte, invitateli a cena e dategli delle Alghe Combu da mangiare, date il numero delle loro figlie minorenni a Berlusconi insomma RIVOLUZIONE CONDOMINIALE!
E basta con questi: "Sono così carini!"
Noi non dobbiamo niente a nessuno!
M.

martedì 5 maggio 2009

Povero papi!

Papiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!
Ma come papi chi è? Sono io, la tua M.
Dai papi dimmi cosa ti piace, vuoi mettermi in lavatrice, farmi centrifugare e poi appendermi al biscione come un paio di calzini?
Papi hai visto il mio servizio fotografico in internet? Che dici? Devo rifarmi le tette?
Ma subito papi, basta che paghi tu.
Come quanti anni ho, ho ancora le foto tarocche modificate con Photoshop per il mio compleanno, tu sembri un po' lo jedi in cartapesta eh? Non ricordi?Però Mami dice che se avesse quarant'anni di meno ci farebbe un pensierino, io le dico.... ma no Mami per essere una donna di 55 anni sei ancora un bel pezzo di figliola!
Dai papi che voglio fare la velina all'europarlamento, mi metto a fare lo stacchetto musicale fra un intervento e l'altro, magari ballo sul banco dell'europarlamentare di turno. Come ci si sveste per andare all'europarlamento?
Come dici? Non posso più chiamarti papi che altrimenti la first lady s'incazza?
Ma papi lo sai che il mio modo di chiamarti è affettuoso!
Come dici? Hai detto a tutti che sei venuto al mio compleanno perché sei amico del mio papi biologico? Certo che ne racconti di fregnacce papi!
E la gente ci crede? Come dici? Hai il massimo delle preferenze? Oh papi come sei simpatico!
Ma papi a vent'anni posso andare all'europarlamento? Che vuol dire: “Hai già vent'anni?”
Cosa?
Per te sono troppo vecchia?????
M.

sabato 2 maggio 2009

La serata "orsi"

Avete presente una di quelle serate da incubo in cui vorresti non essere mai nato?
Sono mesi che la mia migliore amica mi parla della serata orsi al Cassero, finalmente, dopo una giornata anoressica in cui ho ingurgitato a fatica solo un pacchetto di semi di girasole (ormai sono un criceto) decido di andare con lei.
E subito mi sono chiesto:
“Ma come ha fatto la Salara a ridursi in questo pietoso stato?”
Una volta era un bel posto, ci si andava volentieri, cera bella gente.
Poi sono arrivati gli etero e dopo solo la devastazione.
Ieri sera di etero ce n'erano pochi a dire il vero (l'unico aspetto positivo). In compenso la musica era ORIBBBBBBBILEEEEEEEE, un frastuono rimbombante che qualcuno voleva far passare per house (che io, in ogni caso, detesto) infatti dentro a ballare c'erano solo ubriachi e impasticcati mentre tutti gli altri germi umani erano fuori nel cortiletto che a un cero punto ho persino pensato di suicidarmi nel canale che scorre accanto.
Di orsi davvero pochi (si staranno estinguendo poveri, sarà per via del surriscaldamento globale?) molti maschi muscolosi, pateticamente finto etero di quelli che vedi, trovi boni, poi ti si avvicinano e ti parlano con una vocetta che nemmeno paperina sarebbe capace di imitarli. Di quelli che ballano come scimmie appena scese dall'albero, ti danno spallate per passare e poi appena li sfiori si mettono a 90° gradi.
Ma come sono patetici gli uomini, provocano in me un continuo e violento disgusto.
E poi, diciamocelo, ormai gli “eletti” del cassero sono sempre quelli, se la fanno e se la ridono da sol* ma bastaaaaaaaa!
In ogni caso serata pessima, ero vestita come Lady Gaga e mi sentivo come una sirena in una vasca di Pirana sdentati.
Ho guardato la mia amica che saltava da una parte all'altra gioiosa, l'ho mandata molto teneramente a cagare, e me ne sono andato dopo circa venti minuti.
M.