venerdì 13 febbraio 2009

Intervista a Luca (che non è mai stato etero)

Ciao sono Luca e sono un ex gay.
Sono qui per portare a tutti voi la mia esperienza di vita.
Vedete prima ero una persona triste e sola, non capivo la malignità del mio stato, il mio essere contro Dio e contro natura.
Trascorrevo le mie giornate in uno stato di egocentrismo assoluto, amavo gli uomini in quanto riflesso di me stesso. Sono assolutamente convinto che omosessuali non si nasce, ma lo si diventa.
Scusate prendo il foglio che mi hanno scritto per imparare meglio le banalità che devo ripetere.
Allora: “Sono diventato gay perché avevo una mamma cattiva, iper protettrice, che offendeva sempre il mio papa (e quindi minava il modello maschile a cui io avrei dovuto fare riferimento) e, alla fine, ha voluto addirittura il divorzio. Il mio povero papà schiacciato dalle responsabilità se n'è andato a sbevazzare in giro per il paese e a me è venuta meno la figura maschile. Poi questa figura è stata rimpiazzata da un uomo più grande di me che mi ha irretito e mi ha fatto credere che ero gay. Per fortuna poi è arrivata la vergine Maria che, con una mossa alla Sailor moon, mi ha liberato dall'omosessualità!”
Mamma mia ma chi l'ha scritta sta roba? Manca solo l'attacco all'aborto e siamo a posto.
Comunque.
Dicevo che ero triste, molto triste.
Ero triste quando andavo in giro a fare shopping con i miei amici.
Ero triste quando mi rotolavo nel mio armadio pieno di vestiti D&G.
Ero triste durante quelle interminabili e fantastiche serate in discoteca in cui, spesso, conoscevo uomini che trasudavano sesso da ogni poro.
Ero triste quando quegli uomini me li portavo a casa e urlavo tanto che svegliavo tutto il condominio.
NON LO SAPEVO, ma ero triste.
Ero triste nell'appagare i miei sani e profondi appetiti sessuali.
A proposito scusate il cappellino ma sapete com'è... sono un po' velata! Ah ah ah
Poi, fortunatamente, sulla mia strada è arrivato il signore.
Io neppure lo avevo visto che quasi quasi lo metto sotto con tutta la nebbia che c'era.
Lui mi ha indicato la strada e per fortuna perché il mio satellitare era rotto.
Insomma ho visto la luce.
Eccola la luce.
Un DVD in 5 pratiche lezioni su come non essere più gay, pratico, efficace e conveniente.
Prodotto dal maggior psicologo, psichiatra, dottore, ingegnere, architetto, geometra, pasticcere del globo, il personaggio eletto “guaritore dell'anno” dalla prestigiosa associazione macellai di Caltanissetta.
Joseph Ratzinger Nicolosi.
Costui, dopo avervi svuotato le tasche, vi guiderà attraverso un percorso fatto di redenzione, sacrificio, cilicio e preghiera.
Ora vi spiego come sono diventato etero io (SQUILLA IL TELEFONO)
Scusate. Pronto? POVIA tesoro come? Ti hanno preso a Sanremo? Ma te l'avevo detto che la bischerata dell'ex gay avrebbe funzionato. Che bella notizia. Finalmente anche tu potrai sfamare la tua famiglia. Sì, senti tesoro dobbiamo festeggiare di brutto eh? Vieni stasera e mettiti la gonna a fiori e i tacchi alti che si va tutti al Muccassassina eh? Si tesoro ciao, ciao, ciao.
Scusate ma era la Povia poveretta che non sa più come fare per farsi cagare da qualcuno.
Comunque vi dicevo che diventare etero è molto facile.
Intanto bisogna smettere di lavarsi altro che CK, certo è stato un bel trauma per uno come me che quando sudava emanava Chanel n 5.
Poi bisogna toccarsi il pacco ogni due o tre minuti per assicurarsi che non ti sia cascato.
Bisogna inserire nei discorsi che si fanno parole come: “Gnocca”, “Bella figa”, “Kakà”, “rigore”, “frocio” facendo però attenzione che la parola gnocca non si riferisca a Kakà.
Occorre, naturalmente, smettere di frequentare luoghi gay. Bisogna frequentare solo maschi etero facendo però attenzione a non guardarli mai sotto la cintura.
Ovviamente bisogna sposarsi con una donna.
Non mi fraintendete. Io adoro le donne. Ho sempre avuto un sacco di amiche con le quali andavo a fare shopping.
Ma una cosa è fare shopping.... una cosa è doverci fare sesso.
La prima notte di nozze non capivo bene cosa dovevo fare, io mi metto lì, chino sul letto ma lei non faceva niente. Poi mi ha fatto vedere quella cosa umidiccia e profonda.
Ovviamente sono svenuto.
Ora però ho imparato, quando andiamo a letto io le dico:“Tesoro ho mal di testa!”
Poi mi giro dall'altra parte e faccio finta di dormire.
Comunque il sesso non è tutto nella vita, fra me e mia moglie c'è un rapporto idilliaco.
A volte lei mi urla: “Luca, brutto frocio, hai preso tu il mio rossetto?”
Ma come... non lo sa che per noi ex gay il rossetto è una tentazione equiparabile solo ai tacchi alti?
Comunque, devo dire, da quando sono un eter... un eter... un etero... insomma quella cosa lì sono felice, sono una persona serena e realizzata. Non lo vedete come sono felice?
A telecamera spenta:
“Tesoro è spento sto coso? Sta telecamera? Ah ecco. Certo che sei un bel maschio te eh? Un bel bocconcino. Non avrai mica creduto alle bischerate che ho detto sino ad ora vero?
Benedetta ingenuità....
La verità è che prima ero tanto triste perché non mi cagava nessuno... allora mi sono detto.... caro Luca dovrai pur fare qualcosa no? Così mi sono detto perché non inventarmi sta menata dell'ex gay? Magari, prima o poi, mi inviteranno pure al grande fratello no?
(Parte la musica di madonna)
M.

domenica 8 febbraio 2009

Le amiche di mamma

Vado a fare compere con la mia mammina cara, a casa c'è anche la mia nipotina G. che, appena mi vede, neanche il tempo di farmi togliere la sciarpa, comincia a tempestarmi di calci.
“Mamyyyyyyyyy G. mi fa i dispetti!”
Urlo alla mia Mamy e lei:
“G. smettila di infastidire lo zio!”
E la piccola serpe si volta verso di lei con i lacrimoni agli occhi:
“Nonna!”
Dice e la mia Mamy la prende in braccio e mi guarda male:
“Ecco, appena arrivato e la fai già piangere!”
G. mi guarda con un sorriso crudele e a me casca la mascella.
La infiliamo a fatica nel passeggino e si va a far compere in centro, incontriamo due sue amiche e la figlia di una di queste.
“L. che piacere vederti!”
L. è la mia mamma.
“Ciao T. ciao G. come state?”
E queste attaccano un discorso lunghissimo che sono state a Lourdes a vedere la madonna e si sentono miracolate.
“Anche io ho visto la Madonna!”
Dico io e loro sbalordite:
“Sei stato a Lourdes?”
“No, sono stato a San Siro! Adesso che ci penso è probabile che con lei ci fosse anche Maria Lourdes... comunque, spettacolare! Non ho mai visto Madonna così in forma...”
Mia mamma mi guarda sgranando gli occhi e le amiche balbettano qualcosa su una messa a cui partecipano tutte le amiche. Poi una delle due arzillotte mi guarda e mi fa:
“Ma come sei diventato grande.... quanti anni hai?”
E io:
“Non si chiede l'età alle signore!”
Le due mi guardano sempre più sconvolte...
“E.... ehm... sei sposato?”
Mia mamma si mette a ridere e poi riprende il controllo di se.
“Signore, non siamo mica in Spagna!”
“Spagna?”
Io guardo la mia mamma e metto le mani sui fianchi:
“Mamy non lo hai detto alle tue amiche che sono frocio?”
“A dire il vero credevo non ce ne fosse bisogno...”
E loro, imbarazzatissime:
“Be' dopotutto siamo tutti figli del signore...”
“Lo vada a dire a Povia cara....”
“Magari una sera ti invito a cena così ti faccio assaggiare il mio filetto al pepe verde! Sei così magro...”
“Sono vegetariano.”
A questo punto la piccola G. comincia a fare i capricci e mia mamma coglie l'occasione per allontanarsi, mentre ce ne andiamo sentiamo l'amica di mia mamma dire all'altra:
“Povera L. un figlio frocio e pure vegetariano!”
Io guardo la mia mamy:
“Mamma hai presente la figlia della tua amica?”
“Sì!”
“è lesbica.”
E sui nostri volti si allarga un sorriso crudele.
M.

sabato 7 febbraio 2009

Un incidente al giorno mette una amica... intorno!

Sono fermo al semaforo, cellulare in una mano, caramelline nell'altra. Scatta il verde, la macchina davanti alla mia parte e parto anche io. Poi la macchina che mi sta davanti, una bella BMW si spegne e io, bum! Le finisco addosso. Scendo dalla macchina e scende anche una splendida quarantenne bionda ossigenata e allampadata come non ne ho mai viste.
“Tesoro stai bene?”
Faccio io e lei:
“Sì, sì niente di rotto e la macchina nessun danno, la tua un po' invece...”
“Non fa niente, dai... ti offro un caffé vieni!”
Molliamo le macchine sul bordo della strada e ce ne andiamo al bar vicino a fare colazione.
Viene fuori che ha frequentato spesso i locali che anche io frequento, che meraviglia!
A un certo punto, mentre siamo lì a fare commenti sui maschi del locale, entra un burbero incazzato nero e urla: “Chi ha lasciato la macchina in strada?”
Lei alza la manina la agita e fa: “Siamo stati noi!”
“Ma vi sembra il modo?”
Fa lui e lei:
“Sia gentile abbiamo avuto un incidente.... siamo sconvolti....”
Lui si avvicina, è un bel maschio anche lui sulla quarantina.
“Ti aspetto a cena una sera di queste.”
le dico io facendole scivolare in mano il mio biglietto da visita poi sottovoce:
“Non farti scappare questo manzo.”
Li lascio al bar e torno alla mia povera macchina, avrà almeno trecento euro di danni... però almeno ora ho una nuova amica :)